DOMANDE FREQUENTI SUGLI APPARECCHI ACUSTICI
Si vedono molto? Funzionano davvero? Esistono dei modi per risparmiare sull’acquisto?
In quanto audioprotesisti professionisti attivi a Genova da tanti anni, ogni giorno riceviamo delle domande interessanti da parte dei nostri pazienti. In questa pagina abbiamo pubblicato alcune delle più ricorrenti, con l’obiettivo di fare chiarezza sui molti dubbi che ancora esistono nel settore audioprotesico e tranquillizzare coloro che non sentono più bene come una volta ma che ancora non hanno comprato un apparecchio acustico, per paura o altri motivi.
Come faccio a capire se ho un problema di udito?
I sintomi più comuni dell’ipoacusia (o calo dell’udito) sono:
- Alzare molto il volume della televisione
- Faticare a seguire le conversazioni, specialmente quelle con più persone e in ambienti affollati
- Ritrovarsi spesso a chiedere “Come hai detto?” al proprio interlocutore
- Chiedere agli altri di ripetere ciò che hanno appena detto
- A fine giornata, sentirci stanchi e frustrati
È molto importante anche fidarsi delle persone che ci stanno accanto. Ci conoscono e ci vogliono bene, se dicono che l’udito non funziona bene come una volta, è probabile che sia così.
Ma io sono convinto di sentire ancora bene. Solo che non capisco le parole
Purtroppo uno dei principali sintomi della perdita uditiva è proprio questo: sentire i suoni ma non capire le parole. Si tratta di un campanello d’allarme da non sottovalutare assolutamente.
Come funziona il controllo dell’udito nei centri Otoson? Si deve pagare qualcosa?
In tutti i centri Otoson il controllo dell’udito è gratuito e non impegna in alcun modo ad acquistare uno dei nostri prodotti. Il controllo viene eseguito da uno dei nostri audioprotesisti professionisti, è molto rapido e ovviamente indolore. Una volta superati i 50 anni – o in presenza di sintomi specifici – il controllo dell’udito va trattato alla stregua di un qualunque check-up di routine annuale, come gli esami del sangue, l’igiene dentale o il controllo della vista. Con il passare del tempo la funzione uditiva può deteriorarsi, per questo è importante tenerla sempre sotto controllo. Non costa nulla e vale molto in termini di salute e qualità della vita.
E se non faccio nulla?
Tutti i più recenti studi scientifici confermano che l’ipoacusia non trattata è estremamente pericolosa. Oltre ad un forte calo nella qualità della vita, aumenta esponenzialmente i rischi di declino cognitivo.
Ma quindi la perdita dell’udito è curabile?
A parte casi di sordità totale, l’ipoacusia è sempre correggibile. A seconda del tipo di perdita uditiva potrebbe servire un modello di apparecchio acustico o un altro, ma è anche per questo che esiste l’audioprotesista, per consigliare sulla scelta del prodotto giusto. L’importante è sapere che i moderni dispositivi acustici permettono di recuperare un buon udito e soprattutto mantenere alta la qualità della vita e le relazioni sociali. Se l’udito non funziona bene, infatti, è impossibile godersi un pranzo in famiglia, l’affetto dei nipoti o una serie in tv.
Parliamo di apparecchi acustici. Sento dire che sono grandi, molto visibili e difficili da indossare. È vero?
La risposta a questo tipo di domande, che spesso ci vengono rivolte, è quasi sempre no. Ormai si tratta di stereotipi, pregiudizi nei confronti degli apparecchi acustici figli delle caratteristiche che questi dispositivi avevano in passato. La ricerca in ambito audiologico ha fatto e sta facendo tutt’ora passi da gigante. Oggi gli apparecchi acustici sono sempre più piccoli e meno visibili una volta indossati. Inoltre non causano dolore e permettono un recupero uditivo una volta impensabile anche solo fino a pochi anni fa.
Esistono delle alternative all’apparecchio acustico?
Sì, esistono. Due soluzioni molto valide sono gli impianti cocleari e a conduzione ossea. A questo tema abbiamo dedicato un approfondimento che è disponibile per tutti in questa pagina del sito.
Ho un amico a cui l’apparecchio acustico non funziona. Perché a me dovrebbe andare meglio?
È difficile giudicare senza conoscere i dettagli specifici della protesizzazione, ma è importante mettere alcuni punti fermi:
- Ogni perdita uditiva è diversa dall’altra. Per questo non è detto che a due persone vada bene lo stesso apparecchio acustico.
- Se non viene scelto l’apparecchio acustico giusto, la soddisfazione del paziente rischia di essere minima.
- L’apparecchio acustico non è un elettrodomestico, che viene collegato alla corrente e subito inizia a funzionare. Per ottenere il massimo delle performance da un apparecchio acustico è fondamentale che sia correttamente adattato e regolato sulla singola persona e sulla sua perdita uditiva. Molto spesso, quando si sente dire che un apparecchio acustico non funziona, è perché non è stato correttamente regolato.
Una volta scelto l’apparecchio acustico che fa al caso mio, posso provarlo?
Certo. Presso tutti i centri Otoson gli apparecchi acustici possono essere provati gratuitamente, per testare il loro funzionamento negli ambienti di reale utilizzo: in casa, in ufficio, davanti alla televisione. Durante il periodo di prova, gli audioprotesisti Otoson restano sempre al fianco dei pazienti per verificare il corretto funzionamento del prodotto e, in caso contrario, procedere con i necessari aggiustamenti nelle regolazioni.
Gli apparecchi acustici vanno a pile?
I modelli meno recenti sì, funzionano a batteria. Una volta che le batterie sono esaurite vanno ricomprate. Invece i modelli più recenti sono ricaricabili. Si comportano esattamente come gli smartphone: vanno collegati alla corrente e si ricaricano.
Quanto costano gli apparecchi acustici? È possibile risparmiare?
Il costo degli apparecchi acustici è un tema importante, cui abbiamo dedicato un approfondimento che tutti possono consultare in questa pagina del sito. In generale esistono diversi modi per ridurre la spesa:
- Usufruire di occasionali sconti e offerte speciali nei centri Otoson.
- Portare la spesa in dichiarazione dei redditi in modo da usufruire della detrazione fiscale.
- Optare per un pagamento rateale.
- Possibilità di usufruire, per gli aventi diritto, di contributi ASL e INAIL.
Ma perché dovrei scegliere proprio Otoson?
Perché il personale è preparato e continuamente aggiornato, si impegna molto nella cura dei pazienti instaurando un rapporto di fiducia duraturo e collabora con la classe medica.
Ma vi occuperete di me anche dopo l’acquisto?
Certamente! La soddisfazione del paziente si misura soprattutto con l’utilizzo dell’apparecchio acustico nella vita reale, successivamente all’acquisto. È qui, in famiglia, in ufficio, davanti alla tv, con i propri cari, che si capisce bene perché tornare a sentire equivale a tornare a vivere. Affinché ciò si verifichi, tuttavia, è fondamentale che l’apparecchio acustico e i suoi accessori funzionino alla perfezione. E se ci fosse qualche problema? Basta contattare i nostri esperti. Sarà nostra premura intervenire immediatamente per risolvere il problema.

